Un Meridionale in Inghilterra

martedì, agosto 29, 2006

Ris, patan, coz e k'coz...e fu quasi orgasmo!
Da quattro giorni la mia lingua e il mio gusto hanno finalmente ripreso vigore.
Sabato sera siamo stati a mangiare in pub a Cockington, un parco vicino a Torquay, dove si mangia di lusso, il tutto accompagnato da varie salsine e salsette, tra cui spicca la mostarda di Djion.
Domenica Francesca ci ha deliziato con gli gnocchi di patate e altre prelibatezze, tutto esageratamente buono.
Lunedì ho mangiato i ravioloni con il sugo e la mozzarella e ieri abbiamo raggiunto l'apoteosi con riso, patate, cozze e zucchine.
Non potete immaginare che soddisfazione cucinare (in realtà l'ha preparato Antonella, io ho solo grattuggiato il formaggio) un piatto tipico della cucina pugliese a oltre 2000 km di distanza. Ovviamente il piatto è stato riarrangiato, considerando gli ingredienti che si possono reperire in terra inglese. Le cozze, quindi, non erano quelle di Taranto, ma erano surgelate; il formaggio non era il parmigiano, ma il ceddar; l'olio non era quello di Andria, ma un'olio extra vergine del supermercato somerfield. Quello che conta comunque è il risultato finale e vi posso assicurare che era buonissimo!

sabato, agosto 26, 2006


E' assolutamente necessario perdere la vista quando si vuole lasciare un commnento?
Io penso di no!
Allora capisco che, per eviatare spam e spammini vari, bisogna inserire questa opzione della "frase magica", ma non capisco perchè oltre a scrivere la "frase magica" devo anche decifrarla.
Doppie v che sembrano due v, l che sembrano i, m che invece sono una r attaca ad una n (come nell'immagine). Questi ci vogliono far diventare astigmatici, presbiti o presbiteriani. La cosa ancora più assurda è che non esistono le vie di mezzo: o sono totalmente incomprensibili o sono lettere assolutamente chiare (come nell'immagine qua sotto), anche se un pò stortine, sarà il tocco dell'artista!
Ma va beh, buon week-end a tutti.

mercoledì, agosto 23, 2006

Botte di vita a Torquay!!!
Domenica pomeriggio c'è stata l'esibizione delle red arrows, ovvero le frecce tricolori di Sua Maestà. Lo spettacolo è durato poco, ma è stato bello e intenso. Facevano delle manovre impressionanti e con scie colorate disegnavano cerchi, vortici e altre figure. Gli aerei quasi si sfioravano tra di loro, lasciando il pubblico con il fiato sospeso. Veramente di lusso. La prima cosa che ho pensato, è stato al coraggio che devono avere i piloti e quanta fiducia ci deve essere fra di loro.
Appena lo spettacolo è finito la gente si è diligentemente dileguata verso casa, nessuno si è fermato a prendere un gelato, un thè un caffè...niente. Come se finito lo spettacolo, finita la serata! La stessa cosa è accaduta lunedì sera. Dopo aver assistito ai fuochi d'artificio, tutti si sono nuovamente dileguati; nè un commento, nè una chiacchiera...subito a casa.
Altra cosa curiosa è che ogni famiglia o gruppo di amici aveva il suo spazio e nessuno era troppo attaccato al suo vicino. Insomma non si accalcano uno sull'altro come facciamo noi!
La foto l'ha scattata Fiordizucca, potete vederne altre qui.

lunedì, agosto 21, 2006

Un quarto di secolo fa ebbi a nascere in quel di Trani. Anche io, come tutti i bambini, sono stato portato dalla cicogna, che mi lasciò, avvolto in un candido lenzuolo bianco, sul comignolo di casa. Logicamente sul tetto i miei genitori non mi potevano vedere e rimasi lassù per tre giorni. A darmi il benvenuto nel mondo, come sempre, fu un bel piccione che mi cagò addosso senza ritegno, seguito a ruota dal gabbiano. Il secondo giorno fui colpito da un fulmine, sfortunatamente non divenni un super eroe, ma capii che certe cose succedono solo nei film. Il terzo giorno mio padre uscendo di casa guardò in alto e finalemente si accorse della mia presenza. Tornò in casa e chiamò mia madre, che iniziò a lamentarsi per il ritardo con il quale il corriere mi aveva consegnato. Mio padre prese una scala e mi portò in casa. La mia prima parola non fu mamma, ma "di lusso". Appena iniziai a parlare non smisi più, chi mi conosce ne sa qualcosa. Da quando ho scoperto l'esistenza del calzino, non me ne sono più staccato, se potessi li userei anche al mare.
Quando divenni più grande mio padre mi consegno la mitica tessera dei viaggi illimitati delle ferrovie dello Stato, con la quale potevo viaggiare illimitatamente sul territorio italiano e volendo anche all'estero. Dico potevo perchè oggi, purtroppo, la tessera scade e questa volta per sempre. Che tristezza, non ho potuto nemmeno farmi l'ultimo giro sulle FS, visto che sono qui a Torquay. Mi mancherà non pagare il treno!

giovedì, agosto 17, 2006

Ho scoperto che a ferragosto è festa solo in Italia, mentre nel resto del mondo a quanto pare è un giorno come gli altri. Nel resto del mondo c'è anche l'inghilterra e, difatti, il 15 luglio ero in un college a seguire un corso di 6 ore no-stop su come organizzare una presentazione. Durante la pausa pranzo un inglese, per rompere il ghiaccio, mi chiede: "Ti piace la cucina inlgese"? Io l'ho guardato, gli ho sorriso e, ovviamente, non ho risposto . Ti pare una domanda da fare ad un italiano. Parlami del tempo, della coppa del mondo, di Roma, di Firenze, di Venezia (queste tre città di solito sono ottime per iniziare una conversazione), ma non chiedermi del cibo o meglio non farlo con chi da tre mesi mangia solo pollo e patate e che, se non fosse per i vicini, avrebbe già fatto il funerale alla sua lingua. Però va detto che il ragazzo, alla fine dei conti, è stato onesto, visto che si è dato la risposta da solo, dicendo che i migliori ristoranti in Inghilterra sono quelli indiani. Se lo dice lui!
La foto non c'entra niente, ma siccome mi piaceva ho deciso di postarla lo stesso. Documenta in maniera chiara il clima perennemente nuvoloso e quasi autunnale che abbiamo qua da almeno un mese abbonante.

venerdì, agosto 11, 2006

Lascio a Perugia i piccioni e mi ritrovo a Torquay, o meglio, nell'intera regione del Devon i gabbiani.
Sono un'amante degli animali, ma proprio non riesco ad amare questi due. La cosa, comunque, deve essere reciporca, visto che alla prima passeggiata a Torquay i gabbiani hanno avuto la splendida idea di darmi il loro benvenuto: un bel cacatone sul giubbotto nuovo, con relativa macchia indelebile che dopo ripetuti lavaggi e ancora lì. La cosa si è ripetuta qualche tempo fa, ma questa volta hanno mirato direttamente sulla mia testa. La cosa paurosa è che questi gabbiani sono di dimensioni impressionanti (a Trani ci sono, ma sono molto più piccoli), come anche di dimensioni esagerate sono le cacate che fanno. Per non parlare poi di quello che combinano il giorno della raccolta dei rifiuti. Per nutrirsi distruggono tutte le buste, lasciando le strade sporche e piene di avanzi di cibo. Come se non bastasse la sera e la mattina (mentre tu stai ancora riposando beato nel letto) cantano. Allora se fosse stato un cinguettio soave e armonioso non ci sarebbe stato niente male, ma questi emettono suoni snervati tipo bambino che si cimenta per la prima volta con una tromba.
Io sono in preda ad una vera e propria fobia da gabbiano. Cammino sempre con la testa alta ed evito tutti i posti dove ci sono anche loro, quindi rimango a casa, visto che sono ovunque.

lunedì, agosto 07, 2006

Ancora chiese!
Ma questa volta per mostrarvi questa eccezionale acquasantiera con annesso cartello di informazione per i credenti assetati. Provate ad mmaginare la stessa cosa in una chiesa italiana...Sacrilegio!

venerdì, agosto 04, 2006

Qualche settiamana fa siamo stati con Francesca e Roberto nel Somerset e, in particolare, in una città chiamata Glastonbury, divenuta famosa per un festival musicale che si tiene ogni anno in estate. La città è molto carina con un'aria molto new age. Alla fine della giornata, prima di tornare a Torquay, abbiamo deciso di visitare le rovine dell'abbazia di Glastonbury (Glastonbury Abbey), una delle istituzioni religiose più antiche delle isole brittanniche. Un posto magnifico immerso nel verde con ruscelli, laghetti con fiori di loto e orti usati dai frati per coltivare le loro spezie e verdure. Tra tutte le rivone, l'unico stabile rimasto intatto in questa enorme abbazia è la cucina dell'Abate. Una volta dentro questa grande cucina, la mia attenzione viene catturata da un grande specchio posto al centro della sala. Subito mi avvicino per cercare di capire la sua utilità e mi ritovo a leggere il cartello nella foto: " Lo specchio serve per guardare la lanterna senza dover allungare il tuocollo" Beh che dire eccezionale, hanno piazziato uno specchio in modo da poter vedere la cupola della cucina senza dover storcere la testa.
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Il sole si è finalemte riaffacciato a Torquay dopo una settimana di nuvole scure e qualche shower (la pioggia inglese). Speriamo che duri!